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Primo
Soccorso
Fratture
La frattura è la rottura di un osso causata da un trauma.
Ci sono due tipi di fratture:
-
frattura chiusa: quando l'osso fratturato non fuoriesce
dalla pelle;
- frattura
esposta: quando invece una parte dell'osso sporge dalla pelle
ferita.
In
caso di frattura, la zona colpita è gonfia, tumefatta e causa dolore
nel muoversi.
Procedere
in questo modo:
- Chiamate
o fate chiamare il 118
- Applicate
una borsa di ghiaccio (o simile) sulla parte dolorante
- Se la estremità
dell’osso fratturato sporge dalla pelle e c'è una forte
perdita di sangue, cercate di fermarla ma non cercate di riportare
l’osso al suo posto.
- Se l’infortunato
deve essere trasportato per essere curato, la frattura deve essere
immobilizzata con stecche per evitare danni maggiori.
Come stecche, potete usare tutto ciò che può servire a tenere
ferme le ossa fratturate: cartone, giornali o riviste per le braccia,
manici di scopa o assi per le gambe.
Adoperate stecche abbastanza lunghe da giungere oltre le articolazioni
che sono al di sopra e al di sotto della frattura.
- Se si
tratta di una frattura della colonna cervicale o dorsale, del
bacino o del cranio non tentate di muovere il paziente
Se il ferito
non muove le dita delle mani o se avverte formicolio alle mani,
può esservi frattura della colonna cervicale.
Se l’infortunato non può muovere i piedi o le dita dei piedi,
se avverte un formicolio alle gambe, o dolore se tenta di muovere
la schiena e il collo, può esservi frattura della colonna dorsale.
In questi casi non bisogna assolutamente muovere il ferito.
Cosa non fare
NON trattenersi con manovre sulla parte lesa
NON tentare mai di ridurre una frattura o una lussazione
cioè ripristinare il normale allineamento delle parti ossee
NON spostare il paziente senza aver prima immobilizzata la
parte, a meno che non ci sia un pericolo immediato
NON spostare l’infortunato senza prendere le opportune misure
di sicurezza, specie quando si riconosce o si sospetta (valutare
la dinamica dell'incidente) una lesione alla colonna vertebrale.
In questo caso procedere come segue:
Infortunato
COSCIENTE:
NON
MUOVERE l'infortunato. Lasciarlo DOVE si trova COME si trova.
NON praticare la Posizione Laterale di Sicurezza.
Chiamare il 118.
Infortunato
INCOSCIENTE
NON MUOVERE la vittima. Controllare che continui a respirare.
Se non respira estrarre la lingua con un fazzoletto asciutto. Se
questo non è la causa di asfissia e l'infortunato continua a non
respirare è indispensabile rischiare la respirazione bocca a bocca
altrimenti morirebbe.
Nella Respirazione Artificiale NON iperestendere il capo;
limitarsi a sollevare il mento. N.B.: Se un soccorritore solo deve
per forza trascinare via un Infortunato lo tiri per i piedi facendolo
strisciare sul terreno. Se si è in due, un soccorritore sta alla
testa e tiene in asse testa collo tronco. Si tira per i piedi su
un terreno liscio; su un terreno anfrattuoso lo spostamento avverrà
in direzione del capo.
Fratture
agli arti
Telo
triangolare
Per immobilizzare stabilmente la frattura di un arto occorre immobilizzare
le articolazioni a monte ed a valle della frattura stessa; nelle
fratture ed anche nelle lussazioni l’ arto deve essere immobilizzato
nella posizione in cui si trova; è bene controllare assiduamente
il polso a valle della lesione per assicurarsi che le fasciature
non siano troppo strette. Una volta immobilizzata la frattura dell’arto
superiore anche con mezzi di fortuna, si provvederà a sostenere
l’arto stesso con un telo triangolare.

Il capo A del triangolo viene sistemato sotto il braccio addotto
con avambraccio flesso ad angolo retto e ruotato verso la linea
mediana.
Lo stesso angolo A gira intorno al collo e viene annodato in avanti
col secondo angolo B.

Il capo C viene fissato con uno spillo al telo sottostante.
In caso di necessità
le stesse funzioni del triangolo ad armacollo possono essere conseguite
utilizzando parte degli indumenti adattati all’uopo.
Fratture dell’arto inferiore
Il traumatizzato deve essere comunque ospedalizzato. Qualora per
particolari condizioni ambientali si dovesse provvedere al trasporto
con mezzi impropri, occorre procedere alla immobilizzazione dell’arto
fratturato. Tenere presente che, in caso di frattura del femore,
l’arto inferiore appare spesso accorciato rispetto al controlaterale,
mentre il piede si presenta ruotato verso l’esterno. Occorre ricordarsi
di immobilizzare con una stecca sufficientemente lunga anche le
articolazioni a monte ed a valle del focolaio di frattura.
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