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Il
Primo Soccorso
Esame dell'infortunato
La vita dell'organismo
è assicurata da 3 funzioni collegate l'una all'altra:
1. la funzione nervosa
2. la funzione respiratoria
3. la funzione circolatoria.
Il controllo
primario sulla vittima prevede il controllo immediato di queste
funzioni:
- lo stato di COSCIENZA
- l'attività RESPIRATORIA
- l'attività CARDIO CIRCOLATORIA
Valutazione stato di coscienza
Per valutare se una persona è COSCIENTE o INCOSCIENTE ricordare
che:
COSCIENTE:
risponde alle domande e/o agli stimoli (es. alla stretta di mano).
Se è cosciente respira e il cuore batte. Se parla può
collaborare.
INCOSCIENTE:
non risponde né alle domande né agli stimoli; è
completamente inerte.
Inginocchiarsi
a fianco della vittima, posizionata supina con capo, tronco ed arti
allineati. Scuoterlo delicatamente per le spalle e chiedere "mi
senti?"
Se il soggetto
in qualche modo ha risposto può essere considerato COSCIENTE.
Se è COSCIENTE egli respira e il suo cuore batte.
Il soccorritore passerà ad una ispezione più accurata
della vittima (controllo secondario) che, se si esprime, può
anche collaborare.
Intanto si chiamerà il soccorso qualificato (118)

Se il soggetto
NON RISPONDE né alle domande né agli stimoli è
INCOSCIENTE.
Di fronte
ad una persona INCOSCIENTE il soccorritore deve:
- Dare immediatamente
l'allarme chiamando o facendo chiamare il 118.
- Se in un
luogo pubblico deve anche alzare un braccio per richiamare l'attenzione.
- Valutare
immediatamente se l'incosciente RESPIRA o NON RESPIRA
GRAVI
ERRORI DA NON COMMETTERE MAI
NON
si metta mai un incosciente seduto (la testa gli cadrebbe in avanti
e non respirerebbe bene)
NON si lasci un incosciente supino, o comunque abbandonato
a se stesso (la lingua potrebbe occludere le vie respiratorie)
NON si dia mai da bere ad un incosciente (non controllando
la deglutizione, soffocherebbe)
NON si provochi mai il vomito in un incosciente (rischio
di soffocamento)
Valutazione
attività respiratoria
La valutazione
dell'attività respiratoria avviene in due fasi:
-
Assicurarsi che le vie respiratorie non siano occluse, per
poter valutare la presenza di respiro.
- Posizionare
il soggetto supino su un piano rigido o a terra: capo tronco
e arti allineati. Allentare gli indumenti costrittivi (colletto
ecc.)
- Aprire
la bocca e controllare rapidamente con lo sguardo che non
sia ostruita; (se necessario procedere alla rimozione di
materiale ostruttivo visibile)
- Portare
il capo della vittima all'indietro ponendogli una mano sulla
fronte (iperestensione del capo) e due dita dell'altra mano
sotto il mento (sollevamento della mandibola): queste manovre
permetteranno lo spostamento della lingua e il passaggio
dell'aria nelle vie aeree.
N.B.:
Le modalità di intervento cambiano se si tratta di
un grave traumatizzato per il quale l'iperestensione del capo
può essere rischiosa: ci si deve limitare a sollevare
il mento con due dita.

- Controllo
della respirazione
Utilizzare
i 3 sensi: vista, udito, tatto.
Il soccorritore
deve: Guardare Ascoltare Sentire (sigla G.A.S.)

Il soccorritore
ha valutato se l'incosciente RESPIRA o NON RESPIRA
L'incosciente
respira
Se l'incosciente
respira il cuore batte. E' il caso della perdita di coscienza in
cui le funzioni vitali sono mantenute.
Se la vittima non riprende conoscenza, il soccorritore chiama
il 118.
Nel frattempo il soccorritore deve proteggere comunque l'incosciente
da rischi di soffocamento eseguendo le seguenti operazioni:
- ha posizionato
il soggetto supino (capo, tronco, arti allineati)
- gli ha liberato
le vie aeree
- ha allentato
ciò che stringe intorno al collo
- ha effettuato
la pulizia dei cavo orale
- ha effettuato
l'iperestensione dei capo e il sollevamento del mento
N.B.: nell'incosciente
lasciato supino la lingua occluderebbe le vie aeree: iperestendendo
il capo e sollevando il mento, la lingua si sposta e l'aria può
passare.
Se il soggetto
sta respirando e si mantiene incosciente, allora bisogna porlo in
POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA:
girato su un fianco e con la testa in iperestensione.
L'incosciente
non respira
Nell'eventualità
che l'incosciente non respiri, bisogna svolgere le seguenti azioni:
La valutazione
del battito cardiaco
Il soccorritore
rileva la presenza dei polso carotideo.
- Localizza
sulla trachea, usando i polpastrelli dell'indice e dei medio,
il pomo d'Adamo (o zona analoga nella donna), situato nella parte
mediana del collo.
- Sposta le
dita lateralmente verso di sé, nel solco a fianco della
trachea, dove scorre l'arteria carotide.
- Preme dolcemente
verso il piano osseo rappresentato dalla colonna cervicale.
La valutazione
deve durare 10 secondi (si conti ad alta voce fino a 10)
- Non si usi
il pollice che ha un suo battito e potrebbe essere fuorviante
- Non si deve
premere verso la trachea
- Non si cerchi
mai di sentire il polso su entrambi i lati dei collo contemporaneamente
- Non si perda
tempo alla ricerca di altri polsi periferici (es. polso radiale)
Per queste
situazioni di emergenza è sempre da ricercarsi il polso carotideo.

Effettuata
la valutazione, si possono avere 2 tipi di riscontro:
1.
L'INCOSCIENTE NON RESPIRA, ma il polso è presente:
si continuerà
con la Respirazione Artificiale.
2.
L'INCOSCIENTE NON RESPIRA e il POLSO E' ASSENTE:
si dovranno
praticare Respirazione Artificiale
e Massaggio Cardiaco Esterno
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