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Primo
Soccorso
Emorragia
L'emorragia è la perdita improvvisa e intensa di sangue.
In genere si accompagna a polso accelerato, sete con nausea e vomito,
vertigini, offuscamento della vista e pelle fredda e sudata.
Come
intervenire:
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Chiamare
o far chiamare il 118
con urgenza
- Tamponare
la ferita con materiale sterile
- Comprimere
e mantenere in alto la zona colpita per ridurre l'apporto di sangue
- Tenere
sdraiato il soggetto per prevenire lo svenimento
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Per arrestare l’emorragia premete fortemente sulla ferita con
tutta la mano una garza sterile o un asciugamano
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Non usate il laccio emostatico se non siete stati addestrati a
farlo
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Quando l’emorragia si è arrestata, fissare la garza con una fasciatura
stretta ma non troppo
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Fate molta attenzione a ogni sintomo di shock
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Per evitare l’infezione non toccate la ferita con materiale non
sterile e con le mani non accuratamente lavate.
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Tipo
di emorragia
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Segni
e sintomi
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Emorragia
venosa esterna
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Il sangue fuoriesce dalla ferita colando, colore scuro.
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Emorragia
arteriosa imponente
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Il
sangue fuoriesce dalla ferita zampillando, colore rosso vivo.
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Emorragia
esteriorizzata
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Sangue
che fuoriesce dalla cavità naturale: bocca, naso, orecchie,
apparato genitale, uretre, retto.
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Emorragia
interna
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Pallido,
sudato, pressione bassa, polso piccolo e frequente, respiro
superficiale e affannoso, brividi. Possibili dolori, gonfiore,
indurimento. Alterazione della coscienza.
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Punti
di emostasi
Poichè
in caso di emorragia arteriosa, l'unico modo efficace di
far cessare il sanguinamento è quello di "comprimere" l'arteria
a monte della ferita, in un punto compreso fra il cuore e la "rottura"
arteriosa, possiamo definire sulla superficie del corpo umano
alcuni punti dove, esercitando una compressione decisa e mantenendola
tale per almeno 5 minuti (ma non oltre 25 minuti senza interruzione),
possiamo fermare un'emorragia esterna arteriosa anche senza l'aiuto
di un laccio emostatico (esclusi ovviamente i casi di amputazione).
Per le emorragie arteriose di tutto l'arto inferiore, ad esempio,
il punto di emostasi elettivo è alla regione inguinale dove si può
palpare il battito dell'arteria femorale.

In
caso di emorragia distale dell'arto inferiore (piede), ci si potrà
limitare a fare una pressione sull'arteria tibiale anteriore subito
dietro la protuberanza del malleolo interno della caviglia.
Per
le emorragie arteriose dell'avambraccio, il punto di emostasi sarà
invece a livello sotto bicipitale del braccio, facendo pressione
al di sotto della linea inferiore del muscolo bicipite.

L'emorragia
di tutto l'arto superiore, del braccio in particolare, si bloccheranno,
invece, comprimendo l'arteria ascellare che corre nel cavo dell'ascella.

Le
emorragie arteriose delle grosse arterie del collo, anche se sono
sempre difficili da arrestare senza intervento chirurgico, potranno
eventualmente essere fermate comprimendo, dietro la clavicola, nell'incavo
anteriore della parte alta del torace, l'arteria succlavia.

E'
opportuno comunque ricordare che, per acquisire manualmente la posizione
di tali punti di emostasi, sarà essenziale abituarsi a riconoscere,
anche su se stessi, mediante palpazione, il punto dove passa l'arteria
interessata.
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