|
Prevenzione
Il
Rumore
Le
vibrazioni generate da una sorgente sonora producono variazioni
nella pressione degli strati d'aria circostanti. Esse si propagano
a distanza e vengono raccolte dall'orecchio umano, che le traduce
in segnali elettrici trasmessi successivamente alla corteccia cerebrale.
Se le vibrazioni presentano caratteristiche inferiori a determinati
limiti non vengono percepite dall'orecchio umano; se raggiungono
limiti superiori, provocano dei danni.
L'orecchio umano comincia a percepire un tono di 0 dB come una sensazione
intermittente chiamata soglia di udibilità, aumentando l'intensità
di un suono, aumenta la sensazione sonora fino a diventare dolorosa
ed insopportabile (120 dB).
L'esposizione a rumore è causa di danni uditivi in funzione dell'intensità
e della durata e può provocare alterazioni funzionali transitorie
e reversibili, permanenti e, per altri livelli, lesioni traumatiche
a livello dell'orecchio medio interno.
Effetti del rumore
L'ipoacusia, ossia la diminuzione della capacità uditiva fino alla
totale perdita dell'udito, è il danno da rumore meglio conosciuto
e più studiato; tuttavia il rumore agisce anche su altri organi
ed apparati (apparato cardiovascolare, endocrino, sistema nervoso
centrale).
Il
rumore determina un effetto di mascheramento che:
- disturba le comunicazioni verbali e la percezione di segnali acustici
di sicurezza
- favorisce
l'insorgenza della fatica mentale
- diminuisce l'efficienza del rendimento lavorativo
- provoca interferenze sul sonno e sul riposo.
L'esposizione a rumori di elevata intensità e per lungo periodo
di tempo provoca una serie di alterazioni a carico delle strutture
neurosensoriali dell'orecchio interno.
Il rumore provoca anche effetti extrauditivi sull'apparato cardiovascolare
che sembra essere influenzato dal rumore, infatti una intensità
superiore ad 85 dB, determina un aumento della frequenza cardiaca
e della pressione arteriosa.
Riduzione del Rumore
1- Riduzione alla sorgente:
a) scegliere macchinari più silenziosi
b) curare la manutenzione dei macchinari
2- Riduzione della trasmissione del rumore:
a) installare sistemi fonoassorbenti
b) automatizzare le lavorazioni rumorose
3-
Riduzione dei tempi di esposizione del lavoratore
4- Uso dei Dispositivi di protezione
individuali (tappi auricolari e cuffie antirumore)
L'uso
dei "mezzi individuali di protezione
dell'udito" è regolato in primo luogo dall'articolo 43 del D.Lgs.277/91
che ne stabilisce l'obbligo di messa a disposizione per livelli
di esposizione quotidiana al rumore superiori ad 85 dB(A) e l'obbligo
d'uso per livelli superiori a 90 dB(A).
Controlli sanitari
La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rumore è obbligatoria
ai sensi dell'art.44 del D.Lgs.277/91. Tale norma prevede che
il controllo sanitario si attui per i lavoratori che hanno una esposizione
quotidiana personale superiore a 85 dB(A), indipendentemente dall'uso
dei mezzi individuali di protezione.
|