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Prevenzione
Movimentazione
manuale dei carichi
Definizione:
La movimentazione
manuale dei carichi viene definita nell'art
47 del D.Lgs. 626/94.
Si intende per movimentazione manuale dei carichi: l'operazione
di trasporto o di sostegno di un carico a opera di uno o più lavoratori,
compresa l'azione del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare
o spostare un carico che, per sua caratteristica o in conseguenza
delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comporti tra l'altro rischi
di lesioni dorsolombari.
Il D.Lgs. 626/94 prevede che
nelle attività che comportano la movimentazione manuale dei carichi
si cerchi di eliminare queste operazioni ricorrendo all'uso di mezzi
adatti al trasporto dei carichi (es. carrelli e attrezzature meccaniche)
nell'intento di ridurre il rischio di patologie; questo rischio
deve essere valutato tenendo conto delle indicazioni riportate nell'
Allegato VI.
In questo decreto non viene identificato un valore limite del peso
sollevabile dal singolo lavoratore, anche se viene indicato
il valore che, se superato, crea le condizioni di rischio, che è
valutato nella misura di 30kg.
Danni:
La scorretta movimentazione manuale può provocare distorsioni,
lombalgie, ernie del disco, strappi muscolari e lesioni dorso-lombari
gravi.
Molti degli infortuni lavorativi avvengono a livello del rachide
lombare in occasione di attività di sollevamento di oggetti pesanti
eseguite in modo scorretto.
Ai rischi legati all'attività di movimentazione sono poi collegati
altri possibili rischi dovuti al trasporto di un carico; questo
infatti può cadere, provocando contusioni o fratture oppure può
essere tagliente, con possibilità di lesioni; può impedire la visuale
di scalini o di oggetti che si trovano lungo il percorso, facendo
inciampare.
Obblighi del datore di lavoro:
Per ridurre i rischi dovuti alla Movimentazione Manuale dei Carichi
il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie ad evitarla.
Nel caso in cui la movimentazione sia inevitabile, deve adottare
le misure necessarie per ridurre il più possibile i rischi:
- valutando
le condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione;
- tenendo conto delle caratteristiche del carico (peso, forma, dimensioni);
- fornendo ai lavoratori adeguata formazione sulle modalità di movimentazione
e sull'uso di mezzi ausiliari appropriati e
dispositivi di protezione individuali adeguati.
Questo bagaglio di conoscenze deve essere dato dal datore di lavoro
come informazione e come formazione, mentre il lavoratore è tenuto
a metterlo in pratica.
II datore di
lavoro ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature
meccaniche, per evitare la movimentazione manuale dei carichi da
parte dei lavoratori.
Se non è possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi,
adotta le misure organizzative necessarie fornendo i mezzi adeguati
allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione
manuale di detti carichi, in base all'allegato
VI.
Nel caso in cui la movimentazione non possa essere evitata, il datore
di lavoro:
- organizza i posti di lavoro in modo che sia quanto più possibile
sicura;
- adotta le misure atte a evitare i rischi di lesioni dorsolombari,
tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio,
delle caratteristiche dell'ambiente di lavoro e delle esigenze che
tale attività comporta.
II datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare
per quanto riguarda:
- il peso di
un carico;
- il centro
di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il carico abbia
una collocazione eccentrica;
- la movimentazione
corretta e i rischi che i lavoratori corrono se queste attività
non vengono eseguite in maniera corretta.
Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori addetti ad attività di
movimentazione manuale dei carichi:
L'articolo 48, comma 4, punto
c) del decreto legislativo 626/94 prevede che il datore di lavoro
sottoponga a sorveglianza sanitaria gli addetti ad attività di movimentazione
manuale di carichi. Tale sorveglianza sanitaria comprende sia accertamenti
preventivi per valutare l'eventuale presenza di controindicazioni
al lavoro specifico, sia accertamenti periodici per controllare
lo stato di salute del lavoratore. Tali accertamenti comprendono
esami clinici, biologici ed indagini diagnostiche mirate allo rischio
specifico (in questo caso lesioni del rachide dorso-lombare). Le
finalità generali della sorveglianza sanitaria sono di tipo preventivo
e di verifica.
La
sorveglianza sanitaria:
- identifica eventuali condizioni "negative" di salute ad uno stadio
precoce al fine di prevenirne l'ulteriore decorso;
- identifica i soggetti per i quali vanno previste misure protettive
più cautelative di quelle adottate per il resto dei lavoratori;
- verifica nel tempo l'adeguatezza delle misure di prevenzione adottate.
Misure
preventive:
Assicurarsi che le vie da percorrere siano sgombere; verificare
che il pavimento non presenti pericoli di scivolamento, buche od
ostacoli; verificare che le dimensioni del carico siano tali da
non impedire la visuale.
Movimenti:
- rimanere in posizione eretta durante gli spostamenti;
- tenere i piedi ben piantati a terra;
- non sollevarsi sulla punta dei piedi;
- tenere le ginocchia piegate;
- non inarcare la schiena;
- effettuare una buona presa del carico;
- evitare le torsioni e movimenti bruschi.
Il Carico:
- non deve superare i 30 kg;
- deve essere tenuto vicino al corpo durante il trasporto;
- deve essere sollevato e depositato a terra con la schiena diritta
e il tronco eretto deve essere distribuito in modo simmetrico ed
equilibrato;
- se viene spostato da due persone i loro movimenti devono essere
eseguiti contemporaneamente.
Uso di attrezzi ausiliari:
Mezzi molto usati sono i carrelli a mano: essi non vanno caricati
con un peso eccessivo oppure in modo che il carico sia instabile,
per evitare che si rovesci durante il trasporto; è bene usare quelli
regolabili in altezza; anche in tal caso bisogna prestare la massima
attenzione per non urtare niente e nessuno. Esistono anche numerosi
attrezzi che aiutano il lavoratore nella presa di carichi con superfici
lisce, o con spigoli particolarmente taglienti o con temperatura
elevata: le ventose, le cinghie, le portantine a bretelle, le pinze
magnetiche.
Uso dei DPI:
Per
evitare infortuni agli arti inferiori dovuti alla caduta accidentale
del carico, è necessario fare uso delle scarpe
antinfortunistiche se la valutazione del rischio ha individuato
questa possibilità.
Allo stesso modo, per evitare contusioni e tagli alle mani, è necessario
fare uso di guanti protettivi appropriati.
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